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αмαи∂σтι...
Vero è che io resterò qui
Amarti m'affatica mi svuota dentro
★ Ma qualcosa mi manca.
ιℓ тємρσ... Com'è strano il tempo, P.s. L'ho fermato...
Rimase così a fissarlo...immobile...
Nei suoi movimenti,nel suo tono,immobile nello sguardo posato su di lei e ogni tanto fatto distrarre appositamente da qualche rumore
...non c'e la faceva a guardarla neglio occhi per più di qualche minuto...
parlavano,o meglio,parlava...Lei seguiva attentamente ogni singolo respiro,ogni minuziosa frase,ogni parola fissandolo neglio occhi..e solo lei sapeva quando avrebbe desiderato far tacere le sue labbra con...le sue
L'attenzione di soffermò sulla frase: "Non ti voglio perdere"...
Frase priva di senso...frase fatta..frase di circostanza..in quali altri modi,pensava lei,si poteva definire quella FRASE?
Eh si,perchè ..anche il Blasco...in una delle sue canzoni,sosteneva che "Non si può perdere quel che non hai". E aveva ragione. Ha ragione.
Loro non..si avevano...o meglio...prima si,ma lei neppure ne era così convinta ...
Lui seguitava a parlare e ogni tanto lei si permetteva qualche viaggio indietro nel tempo,a pensare a cos'erano stati davvero
Inutile
Non capiva
Non riusciva a dare un senso
Mancava sempre un pezzo
Quel minuscolo pezzo che ti fa davvero capire il senso di tutto
Quello che appena lo vedi,e lo posizioni nel posto giusto ti fa dire "E' vero...è così.."
Ecco ..quel pezzo continua a mancare...ma questo non vuol dire che un senso non c'e
..Magari vuol dire solo che ora non lo si può ancora capire,e chissà,con il tempo sembrerà tutto più chiaro
Decisone da prendere?
Semplice..a parole decisamete semplice: abbandonare il campo e rifletterci su
Già,perchè in queste situazioni ci si deve solamente mettere a riflettere
Ma lui questo non lo capiva,o forse non lo voleva capire
E' tanto facile rimanere passivi davanti tutto ciò che ti accade senza prenderti la responsabilità (tua per altro) di capirci un pò di più nella tua vita
di capire cosa davvero è importante
Cosa davvero desideri fare
Cosa realmente il cuore dice
Eh già..perchè ritorniamo sempre sulla questione CuOrE...bisogna ascoltarlo ogni tanto (è strano che questa frase la pensasse davvero lei)
Bisogna capirlo..oppure agire d'impulso appena quello c'e lo chiede
E lui questo non lo capiva...ancora non era riuscito a capire che la stava perdendo per sempre
...che proprio in quel momento ..la stava perdendo..
E chissà se ora pensandoci gli viene in mente...o magari neppure vuole ancora pensare
...Lei aspettò che il discorso terminasse,rispose a qualche sua domanda senza pensarci più di tanto...in testa aveva solo immagini passate e cose mai dette
e nel modo peggiore possibile si girò e decise che era il momento
...Ormai non sono più sette mesi come si poteva leggere a note ancora sbiadite su quella lettera..ma è un po' più di tempo,in ogni caso decise di scendere da quella nave e iniziare a camminare sulla terra ferma
Giorni difficili,ma utili in fondo
A crearsi un mondo nuovo attorno a sè
nuove persone da voler bene
nuove persona da farsi voler bene [...]
nuove esperienze che le faranno portare addosso un segno indelebile
per sempre
e chissà...giorni utili ad iniziare quel Nuovo Viaggio
ѕσттιℓι мυтαzισиι
Che cosa vuol dire "addomesticare" ?
E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami..." "Creare dei legami?" Certo, disse la volpe. Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo.
Comincio a capire, disse il piccolo principe. C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato... E' possibile, disse la volpe.Capita di tutto sulla Terra...
La mia vita e' monotona. (...). E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano... La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe: Per favore... addomesticami, disse. Volentieri, disse il piccolo principe, ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose. Non si conoscono che le cose che si addomesticano, disse la volpe. Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami! Che cosa bisogna fare? domando' il piccolo principe. Bisogna essere molto pazienti, rispose la volpe. In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino... Il piccolo principe ritorno' l'indomani. Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora, disse la volpe. Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
(...)
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: Ah! disse la volpe, ... piangero'. La colpa e' tua, disse il piccolo principe, io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... E' vero, disse la volpe. Ma piangerai! disse il piccolo principe. E' certo, disse la volpe. Ma allora che ci guadagni? Ci guadagno, disse la volpe, il colore del grano.
Poi soggiunse: Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto. Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose. Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente, disse. Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno.
Voi siete come era la mia volpe.
Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo.
E le rose erano a disagio. Voi siete belle, ma siete vuote, disse ancora. Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli,
ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere.
Perche' e' la mia rosa.
E ritorno' dalla volpe. Addio, disse Addio, disse la volpe. Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
" Maledetti siano i vostri occhi:
m'hanno stregata e M'hanno diviso in duE. Una meta' di me e' vostra, l'altra meta' e' ancor essA VostrA.
Vorrei poterla dir miA.
Ma se e' mia, ne consegue ch'e' vostrA
E cosi e' tutto vostrO. "
ιиѕтαвιℓє
¢σиfυѕισиє мє∂ιтαтαUNICO OBIETTIVO :
[ S.o.P.r.A.v.V.i.V.e.R.e. ]
★Le mie stelle sono sempre lassu'...solo che e' da tanto che non mi soffermo a guardarle ★
VOGLIO
Pensare a me stessa
Tornare a guardare le ☆stelle☆
A sorridere
A non avere pensieri [troppi pensieri]
a buttarmi a capofitto in qualcosa che mi piace
In quello che mi piace
VOGLIO
usare il ♥cuore ♥ ... e non la testa
voglio
Imparare ad amarmi...
...e ad amare
DI NUOVO.
☆ Mi dOmAnDo sE Le sTeLlE SoNo iLlUmInAtE PeRcHè oGnUnO PoSsA Un gIoRnO TrOvArE La sUa ☆ |
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